Extravergine. Vergini si nasce o si diventa? di Chiara Moscardelli

Extravergine è la purezza dell’olio prodotto nell’azienda di famiglia ma è anche l’essere vergine di Dafne Amoroso.

Chiara Moscardelli già dal titolo “Extravergine. Vergini si nasce o si diventa?” (Solferino) instilla curiosità nel lettore, premessa per una trama divertente al limite del surreale.

Dafne, pugliese, ha vissuto da sempre con mamma Irene senza conoscere il padre, annotando nomi su un quadernino.

Un ferragosto di qualche anno prima, nascosta dietro ad un cespuglio nel giardino di casa, scoprirà involontariamente che forse è figlia di un professore bocconiano. Da lì la decisione che studierà economia nello stesso Ateneo raggiungendo l’amica Ginevra a Milano. Si laureerà ma senza entusiasmo scoprendo che il professore NON è suo padre… fortunatamente!

Dafne ha trent’anni ed è extravergine. Ama la lettura che per lei è una fuga dalla realtà che le da conforto. Il romanzo “Regency” è il paradiso, dove qualcosa può accadere anche solo nella fantasia, dove può dimenticare di essere cresciuta vergine; con una madre ex attrice pornosoft, nudista e naturista; senza un padre; ipocondriaca; ossessiva e pignola; abbandonata dall’unico fidanzato fuggito con un uomo.

Dafne supera il colloquio per un ruolo amministrativo per uno stage nella rivista più glamour di Milano: «Audrey». È fine estate ed è in partenza per un seminario in Azerbaijan. Sarà una settimana immersiva, in una mega villa nel deserto, con ambientazione a tema dei romanzi della scrittrice Georgette Heyer. Sono i suoi preferiti, non vede l’ora!

È dall’aeroporto di Baku, nell’incontro scontro con il misterioso Mathias Gallo, che inizia un’avventura surreale, divertente, piena di colpi di scena e …

Il motivo: una chiavetta infilata, in modo furtivo, nella sua borsa piena di libri. Scatta un inseguimento rocambolesco con incidenti, svenimenti, capre faccia a faccia, una notte in un fienile.

Dafne non sa che la sua vita sta per cambiare, grazie ad un viaggio esotico con un compagno che si rivela attraente che la fa sentire un po’ Venetia, la protagonista dei suoi romanzi. Dopo avere ascoltato attentamente la sua storia le dirà «Amoroso… smettila di usare tuo padre come alibi… esci dal guscio» e per il resto del viaggio lui sarà lord Damarel.

Tornando a Milano scoprirà che non è facile dimenticarsi del fascinoso Mathias Gallo e della promessa che le ha fatto, nonostante i giorni volino sul calendario come nei film e lisci come l’olio extravergine.

Si sorride con la Dafne di Chiara Moscardelli, che tratteggia la protagonista una ragazza all’antica, che lotterà con sé stessa per abbattere il muro di rigidità di un cambiamento che deve avvenire attraverso i messaggi emozionali e non, delle sue mille avventure.

Ginevra, l’amica di una vita, l’abbraccerà e la sosterrà sempre: «Prenderemo il futuro per le palle!»

Monikat

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