La peste nuova di Fulvio Abbate

Lo scrittore e filosofo Fulvio Abbate, in occasione di questa epidemia che ci ha coinvolti, ha deciso di riprendere il suo vecchio romanzo La peste bis per farne un nuovo lavoro legato alla contemporaneità.

Ne La Peste nuova (La Nave di Teseo) Abbate descrive il mondo straniante che questo genere di malattia può creare in una qualsiasi città e in generale nel nostro pianeta.

Il protagonista, Guido Battaglia è uno scrittore di barzellette. È stato da poco abbandonato dalla sua fidata collega Valeria e riceve un incarico davvero importante da due bellissime ragazze.

Le due sconosciute gli dicono che solo lui può salvare la città da questa infezione mortale, solo una sua barzelletta potrà fermare l’epidemia e lo convincono con una promessa a cui è difficile resistere. L’uso dell’erotico è d’altronde piuttosto presente in tutta la trama del libro.

Inizia così per Guido una specie di avventura nella sua città alla ricerca di ispirazione e di aiuto per scrivere la barzelletta più importante della sua vita. Trova nell’amico e anestesista Sergio Zama un buon alleato, e insieme cercano di creare qualcosa di unico.

Mentre la ricerca del soggetto e della trama prosegue, Guido descrive persone e posti che vede durante le sue giornate e conduce il lettore in un mondo alterato dalla malattia. La città è deserta, tutti son chiusi in casa, il solo movimento per le strade è quello delle ronde di militari che controllano e bloccano i nuovi focolai mentre le poche persone che incontra sembrano aver perso il lume della ragione.

La Peste nuova è un romanzo alienante e rappresenta la particolare situazione che tutti abbiamo vissuto nei giorni di Covid-19. Non ancora finiti…

Siamo tutti alla ricerca di qualcosa che ci salvi: chi un amore, chi una risata, chi l’immunità. Qualcosa per poter andare avanti.

Francesca Cornaggia

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