Racconti della notte da leggere di giorno di Ezio Paolo Reggia

I racconti della notte da leggere di giorno (Guerini e Associati) disorientano.

Fin dalla prima pagina il lettore viene catapultato in un mondo bizzarro, dove la logica non ha diritti e l’imprevedibile è protagonista di tutta l’antologia. Una cinquantina di storie brevissime si susseguono e lasciano il lettore attonito. I racconti della notte narrano storie fantastiche di personaggi inverosimili che hanno trascorsi bizzarri e fanno cose strane. Anche quando qualcosa sembra normale e la narrazione prosegue logicamente, all’improvviso, in una sola riga, tutto viene stravolto.

La confusione si verifica non solo a livello della trama, ma anche e soprattutto a livello di lessico e vocabolario. Ezio Paolo Reggia sorprende con l’uso di parole desuete, modi di dire che usa al contrario cambiandone il senso, rime tra le frasi, nonsense e citazioni latine.

L’autore fa uso della cultura italiana e latina per sconvolgere tutte le certezze che abbiamo, come se si invertisse la forza di gravità sulla terra. Per esempio, il “capo di gabinetto”, che da ruolo importante di capo di un’assemblea diventa il vero e proprio capo del bagno, trovandosi ad essere responsabile di un altro tipo di gabinetto. Gli animali sono personaggi reali, umanizzati, e gli uomini sono stranianti a partire dal loro stesso nome, che può richiamare oggetti, professioni, luoghi geografici: il primo personaggio che si incontra nel libro è Caledonio geometra Tolomeo, pugile in pensione con il nome d’arte “006, mai dire mai”. Anche i luoghi sono tra il reale e l’inventato. Ogni racconto è un colpo di scena, dove succede tutto e niente in quanto nulla sembra essere legato dall’usuale rapporto causa-effetto, e tutto accade accidentalmente e senza criterio. Alla conclusione di ogni storia viene proposta una morale, sotto forma di “pensiero molesto”, e spesso lascia il lettore ancora più sbigottito.

Tutto è un’iperbole, tutto è alla rovescia, sono tutti matti. E in questo mondo inverosimile, il lettore si trova a dover fare esercizi di logica, di elasticità mentale, di uso del pensiero laterale per rimanere con la testa sulle spalle. Bisogna uscire dagli schemi per rimanere in sé stessi.

Questo libro è consigliato a chi accetta di rimanere vigile durante la lettura, bisogna restare svegli e reattivi per capire cosa succede nei racconti di Ezio Paolo Reggia, o meglio, cosa non succede.

Francesca Cornaggia

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