Due di due di Andrea De Carlo

Per festeggiare i trent’anni dall’uscita di “Due di Due”, Andrea De Carlo ha realizzato delle illustrazioni a matita incluse nell’edizione (La nave di Teseo) in brossura.

”Eravamo tutti e due così provvisori nelle nostre vite da stare a guardare come spettatori mentre quello che ci succedeva entrava a far parte del passato, schiacciato senza la minima prospettiva”.

La copertina è una sinossi visiva della voce narrante del giovane Mario che, nell’arco di vent’anni, racconta la sua storia di crescita personale. La metamorfosi di un adolescente che vive di sogni riflessi nell’amico Guido.

Due strade di campagna avanzano in parallelo, in verticale per un tratto…

Milano anni Sessanta. Al ginnasio due adolescenti vivono gli anni della scuola sviluppando l’amicizia all’interno di esperienze di confronto in un clima di grande fermento ideologico e politico.

Due caratteri opposti che si incontrano completandosi. Mario, di famiglia benestante, è insicuro. Guido, di famiglia indigente, è carismatico con fame per la vita.

“E’come essere dietro un vetro, per andare oltre devi romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e pieno di rimpianti” dice Guido.

Affrontano gli anni nel grigiore di una città intasata dal traffico e dai fermenti studenteschi a cui partecipano con curiosità e desiderio d’identità.

Guido leggeva tanto e trasformava i pensieri in discorsi e dibattiti cavalcando l’ideologia anarchica. Mario lo seguiva ammirandone il coraggio, realizzando solo verso la fine del liceo che Guido viveva in una sorta di autodistruzione provocata dalla rabbia verso la realtà del mondo, in fuga dal conformismo.

Le strade si allontanano, curvano per condurre ad altri luoghi…

Anni Settanta. Mario a vent’anni si sente inutile con la testa piena di parole in un mondo vecchio e rigido. Ha la ragazza, l’università ma si sente immobile inchiodato a terra.

Guido ha lasciato da tempo il liceo finalmente libero di agire e di sparire.

Si ritrovano durante un viaggio estivo in Grecia. Mario, affascinato dall’esuberanza e dalla libertà sessuale dell’amico, sblocca la sua autonomia.

“Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse e in fondo simili, due di due possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio”.

Una strada è luogo per le radici…

Alla morte del patrigno, Mario grazie ad un lascito acquista senza esitazioni un terreno su un colle umbro dove realizzare la filosofia dei pensieri tanto discussi negli anni da studente. Al suo fianco Martina conosciuta in una libreria di Perugia. Due case, l’agricoltura biologica e la famiglia si allarga.

La fatica di Mario per realizzare il suo sogno di libertà passa da un radicale cambiamento fatto di stabilità.

“Vorrebbe che la vita fosse flessibile come la sua immaginazione e ci rimane male ogni volta che scopre quanto è ingabbiata e rigida”

L’altra strada sterza sempre più allontanandosi…

Londra, Australia. Guido è sempre in viaggio ma la forte amicizia lo riporta da Mario che rivede in lui quell’adolescenziale sguardo irrequieto. Quando raggiunge una stabilità, che sia un libro di successo o una famiglia, manda tutto in frantumi ricominciando un viaggio.

Una sola strada troverà la fine spezzando l’unione iniziale.

Dopo vent’anni Mario è completo. La simbiosi con Guido si spezza definitivamente. L’adolescenza è una chimera come il mondo immaginario tanto discusso e ricercato.

Per tutti un romanzo da leggere. Per molti da rileggere con occhi che scorreranno su una storia che negli anni non ha perso smalto.

Monikat

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