Fiore d’agave, fiore di scimmia di Irene Chias

Adelaide è una quarantenne scrittrice con alle spalle due romanzi distopici.

Max, il suo agente, le chiede un romanzo femminile pregno di sicilitudine, di passioni del sud, di arcani misteri di famiglia, di tradimenti inconfessati.

 

In “Fiore d’agave, fiore di scimmia” di Irene Chias (Laurana Editore) la protagonista ha le idee chiare sul titolo ma il romanzo è da iniziare.

 

Prende qualche giorno di ferie e da Milano arriva a Sant’Angelo Muxaro in Sicilia. La casa di nonna sarà il luogo ideale per sentire l’alito degli antenati raccontare di amori nascosti e passioni soffocate fra i grani di un rosario e scrivere.

I capitoli sono una alternanza di Adelaide che sviscera la genesi e del suo romanzo rosa “Fiore d’agave”. Ricerche, spiegazioni e domande.

 

Perché chiama Adelasia la protagonista che, tradita dal fidanzato, lascia la città per andare ad assecondare le strambe richieste dello zio a Rocca Musciaro? Quali specialità della cucina siciliana inserirà? Quali luoghi comuni e cliché rifuggire? Quali elementi inserire per catturare le lettrici? E il dialetto siciliano che ruolo potrà avere? Toponomastica?

Il mondo femminile antico e moderno si incontrano in una Sicilia fortemente presente, protagonista come le donne, la terra con le sue tradizioni e la sua storia.

 

Adelaide incontra Genova una donna strana, libera, enigmatica, con cui parla dei complicati problemi ambientali siciliani, di politica e di ecologia.

Simone, fidanzato di Adelaide, la raggiunge ma lo sente estraneo. Lei deve rimanere concentrata sulla cosa nuova che è la letteratura femminile

 

“L’amore bellissimo che dura il tempo del silenzio”

 

Adelaide donna concentrata senza strane fantasie ma lei animale strano lo era stata fin da bambina come sua mamma e sua nonna. L’unica fantasia che si concede è il parallelismo tra la società delle scimmie Bonobo e l’alleanza femminile che non esiste tanto da creare un altro romanzo nel romanzo.

Adelaide Dattilo e la distopia in “Io e la scimmia”.

 

Due romanzi che si potrebbero anche leggere slegati ma che sono fortemente interconnessi.

Come in uno specchio le protagoniste si ritrovano una di qua, Adelaide, e una di là, Adelasia, perché le lettrici credano che l’autrice sia un po’ la protagonista. Si appassioneranno così di più alla storia.

Leggere per credere.

 

Monikat

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