Il mostro con gli occhi rossi e altre storie di AA.VV.

“Chi ha tempo non aspetti tempo!” era il motto degli adulti che passavano la maggior parte della giornata chiusi in ufficio a lavorare e che tornavano a casa solo la sera.

Tutto questo accadeva prima de “Il mostro con gli occhi rossi e altre storie” (Morellini Editore), una raccolta di brevi favole, per lo più contestualizzate nel periodo incerto e destabilizzante che stiamo vivendo.

Perché la vita risulta stravolta con nuove regole che devono diventare abitudini? Come raccontare ai bambini chi è questo mostro invisibile che fa paura e ci mette sotto scacco?

Laura Avalle, giornalista e scrittrice, lo fa durante il lockdown. Scrive e legge il suo racconto alla figlia Deva di quattro anni.

Da qui nasce la proposta #faivolareunafiaba accolta da Morellini Editore che, sul profilo social di Facebook, pubblicizza l’iniziativa accolta con enorme successo da tante persone sparse per l’Italia.

In primavera esce l’ebook e subito dopo il cartaceo.

Un libro interattivo. Ci sono QR code che, inquadrati con il cellulare, permettono di ascoltare le storie  lette da attori tra i quali  Lucia Caponetto, Max Pisu, Maurizio Nichetti e molti altri.

Un libro che sostiene l’attività della Fondazione Renato Piatti Onlus che si occupa di persone affette da autismo e disabilità.

Ma questo non è un libro solo per bambini. È per chi lo vuole leggere…

E ora che abbiamo tantissimo tempo libero (…) abbiamo la grande opportunità di ritornare bambini (…) disegnare, colorare, giocare, scrivere, sognare (…) e dire “Da grande voglio fare…”.

Sogni da realizzare nel mo(n)do di domani.

Sono favole. Ricordiamoci che sono per tutte le età.

Le favole arrivano da lontano, sopravvivono al passaggio dei secoli; sono vive, insegnano con una morale. Queste raccontano di nuove regole da rispettare, tutte con un risvolto positivo. La natura buona è materna, accoglie.

Ma c’è anche altro…

Le favole sono una carezza al cuore, un piccolo aiuto. Una breve lettura che lascia un sorriso anche a chi vive con fatica questo contesto storico. Protagonisti vari vivono nei racconti. Per lo più elementi naturali, quelli che hanno ripreso possesso dei loro spazi quando il lockdown ci ha costretto in casa. Ecco allora il gatto, la pulce, il canarino, le rondini, il maialino, gli alberi, la stellina…

… e lui, quel mostro impronunciabile dagli occhi rossi.

Questo sconosciuto che si aggira per le vie, tutto verde e appiccicoso, dalla faccia assai scontroso, di starsene tutto solo s’annoierà e sul suo pianeta ritornerà.

Monikat

 

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