La stagione più crudele di Chiara Deiana

“Il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare” S. King.

Per Asia l’inverno e l’estate sono due vite separate.

È l’estate dei dodici anni, quell’età di passaggio. Inizio anni Novanta, i Nirvana nelle cuffie, e il tempo da trascorrere in campagna dalla nonna.

È la vacanza della spensieratezza, dell’esplorazione, del rifugio lasciato un anno prima nell’attesa dell’amica Matilde. Loro due, un’amicizia speciale che riempie le giornate estive dando un senso a quelle vuote invernali. Fuori dal capanno degli attrezzi dell’agriturismo abbandonato c’è l’insegna intagliata Buck & Zanna., un patto di sangue.

“La stagione più crudele” di Chiara Deiana (Mondadori) è quella di Asia che è sola senza l’amica.

La noia e l’attesa sono forti così salta in sella alla sua bicicletta e pedala, pedala velocemente per i campi verso il bosco della leggenda del cane Asso, quella che le raccontava suo papà la sera in giardino. Rallenta, vede una macchia bianca, la paura sale come i suoi piedi sui pedali per spingere forte, ma la catena cade così i piedi e lei.

Cosa accade da sconvolgere la ragazzina?

Il segreto trasforma la realtà in un mostro ingestibile. Asia lo ingoia, lo schiaccia dentro lo zaino che accompagna quei giorni intriganti come lo è il libricino dalle lettere in grassetto che trova nello scaffale del nonno.

Nonostante Matilde sia cambiata, quando arriva insieme ritrovano quella complicità e quei giochi d’avventura lasciati in sospeso.

“Potremmo fare che siamo due streghe”

Asia si confida, mostra un orologio con delle iniziali e… loro sono ancora e sempre sorelle di muta, di branco.

Ma in fondo è una vacanza, fatta di divertimento, di nuovi luoghi da esplorare, di segreti da condividere, di incomprensioni, di distacco, di disincanto, di paure… e di crescita improvvisa, di ingresso nel mondo degli adulti.

Il giardino di casa nasconde il lato magico con il pozzo che è il passaggio dimensionale…

La festa del paese, poi il giorno dopo il paese è vuoto. Asia, è rimasta solo lei, il sentiero è recintato dal nastro, gli alberi si allungano neri.

Cosa è accaduto tanto da svuotare e incuriosire un intero paese?

Asia è in bilico sulla linea che segna il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, paure diverse e rapporti che cambiano.

La vacanza avrà un’altra prospettiva che cambierà l’inverno in città.

Un “Ottima la prima” per l’esordio di Chiara Deiana.

Monikat

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