Le imperfette di Federica De Paolis

Anna è una donna con una vita all’apparenza perfetta. Ha tutto ciò che si può desiderare. Una famiglia solida con due figli piccoli ma qualcosa è cambiato con la seconda gravidanza.

Forse qualche chilo rimasto l’avvicina a “Le imperfette” di Federica De Paolis (DeA Planeta) vincitore del Premio DeA Planeta 2020?

Guido è l’ambizioso marito, con la fame di denaro, fatto della stessa pasta del suocero tanto che lo consacra primario della clinica di chirurgia estetica.

Attilio, vedovo e padre di Anna, ha dedicato la vita al lavoro presso la Clinica Sant’Orsola di sua proprietà. È un uomo con celati segreti, dedito alla frode delle clienti con omissioni e bugie bianche. Ha reso facile e perfetta la vita dell’adorata figlia attraverso viaggi, migliori scuole, vestiti belli, libertà di scelta negli studi e un principe azzurro.

Non esistono i tradimenti, esistono gli spazi. Ed è tra quelli che s’infilano le persone

Nel triangolo famigliare con al vertice Anna e alla base Guido e Attilio, uomini identici e dediti all’arricchimento economico a discapito delle imperfette, ci sarà una bisettrice che allontanerà Guido dalla vita di Anna, scardinando un’apparenza di vita stabile.

Javier, andaluso, è l’amante di Anna: è la novità, la freschezza, l’allegria, la leggerezza dell’imprevisto accolto a braccia aperte. Padre di una compagna della materna del figlio maggiore, viene invitata a bere un caffè a casa. Sarà una tradizione spagnola?

Un rapporto fisico senza parole che la trasformerà tanto da metterla di fronte alla scoperta del profondo sé.

Un rapporto travolgente rende libera Anna di fallire così da avere accesso alla verità, pronta ad uscire da quella bolla di perfezione immobile.

La separazione da Guido sarà meno difficile che affrontare i segreti che avrebbero dovuto restare sepolti insieme alla morte del padre.

Anna fa un passo indietro, tornare da Guido per salvare la famiglia. La morte è come l’amore, dà una sensazione così forte da perdere sé stessa.

È passata dall’essere figlia all’essere madre troppo rapidamente destabilizzandola. Una vacanza potrebbe aiutare a solidificare la famiglia.

C’è poi una figura misteriosa, una donna borderline che svelerà quanto sono imperfetti gli uomini della vita di Anna. La suspense attorno alla sua personalità rende avvincente la sequenza degli avvenimenti.

Le imperfette per Guido sono le pazienti che ambiscono ad una completezza irraggiungibile, per Attilio sono una accezione positiva perché nasce da un desiderio di miglioramento.

Anna si scopre imperfetta, ma la sua reazione allo scoppio della bolla in cui è immersa la porta a sollevare la testa e ad affrontare il mondo con un nuovo spirito.

“Non sono le donne ad essere imperfette, ma gli esseri umani… accolga le imperfezioni senza demonizzarle. È uno sforzo enorme. Lei rappresenta la possibilità dell’equilibrio per i suoi figli. Deve ripartire da qui.”

Monikat

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