Le novelle spettinate. Rapsodi erranti in fila per tre con il resto di due di Ezio Paolo Reggia

Filo conduttore nel nuovo romanzo di Ezio Paolo Reggia, Le novelle Spettinate (Guerini e Associati, 2021), sono i tempi vecchi, cupi e folli che corrono avanti veloci e che lasciano indietro schegge e spiccioli.

I personaggi di queste rapsodie zingare o favole dal ritmo vivace vivono esperienze surreali: galline dalle uova d’oro, marmitte impertinenti che se la prendono con una regina, Adamo che cerca il suo peccato originale, un lottatore di sumo spaventato dal numero nove, la magica amicizia di un bimbo autistico e un’orca.

Sono tantissime le storie e i personaggi dei racconti e “se leggendo, la vostra capigliatura si è un po’ spettinata, non pettinatevi, rimanete arruffati!”.  Ovvero, lasciatevi sorprendere da soluzioni impreviste.

Per lo spirito del lettore attento la narrazione ha una seconda natura che svela il valore di una vita di ricerca e di avventura come alla fine del primo racconto: “La morale della favola è serendipità: il trovare qualcosa di valore mentre si cercano dei comuni, datati, carciofini sott’olio. Serendipity è la capacità, o la fortuna, di fare per caso inattese e felici scoperte mentre si sta cercando altro.

Si termina la lettura con il sorriso e la sensazione di aver compreso qualcosa di diverso ossia il modo “per non essere perennemente in coda, per uscire dalla fila, per affrancarsi dal binario. E non scavare sempre nella solita buca.

Il racconto guida il lettore con ammiccamenti e complicità fino all’epilogo. La stravaganza e l’assurdo che percorrono l’antologia dei “ventitré racconti in fila per tre con il resto di due”, danno un sapiente spintone alla noia, la leggerezza e l’ironia della scrittura, sono piacevoli e per nulla banali.

La possibilità di sentirsi dentro e fuori gli schemi della realtà, leggendo Le novelle spettinate è una fresca brezza da godersi in vacanza al mare.

Elisa Marino

© Riproduzione Riservata