Muori per me di Elisabetta Cametti

Chi è davvero la famosa blogger Ginevra Puccini? Perché ha abbandonato la sua famiglia e il suo nome per iniziare una nuova sfavillante carriera? Fama, successo, milioni di follower seguono la donna in ogni sua novità, mentre la famiglia si disgrega e languisce tra le montagne senza avere più nessuna informazione su di lei.

Per questo motivo la sorella Francesca decide di andare ad incontrarla, la sofferenza legata al distacco non si placa con il tempo. In questo thriller di Elisabetta Cametti, “Muori per me” (Piemme), la scrittrice ci descrive come spesso dietro una facciata di ricchezza, fama e potere ci sia qualcosa che non si possa svelare sui social.

La verità a volte è più terribile di quello che ci si possa immaginare. Il lettore è trascinato in un crescendo di violenza e omicidi che lo lasciano interdetto e pieno di dubbi.

Talvolta le descrizioni dei personaggi sono un po’ stereotipate, ma la storia nel complesso è molto originale. I colpi di scena che caratterizzano la fine del romanzo appagano il lettore in una storia in cui non riesce ad immaginare la fine.

La conclusione in sé può lasciare un po’ sconcertati, ma nel complesso il lettore scivola sulle ultime pagine con facilità.

“Quando il principe è tornato, si è specchiato nel laghetto e si è visto brutto perché non si era preso cura di lei e non l’aveva protetta dalla tristezza. Ha bevuto le sue lacrime e le ha promesso che non l’avrebbe lasciata mai più.”

Sveva Assembri

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