Oggi faccio azzurro di Daria Bignardi

La Voce gongola: “Anche Vasilij adorava i proverbi e i modi di dire, come tutti i russi. E anche lui dopo quindici anni in Germania li sbagliava ancora. Il suo preferito era Gestern hat blau gemacht, Ieri ha fatto azzurro”. “Cosa vuol dire?” chiedo. “E’ un modo di dire tedesco che viene dal Medioevo, quando gli artigiani vedevano il cielo solo nel giorno in cui non lavoravano.”

In “Oggi faccio azzurro” di Daria Bignardi (Mondadori) la scrittrice ci porta nelle vite che si incrociano di tre personaggi.

Galla, la voce principale che ci descrive il suo percorso per uscire dalla sofferenza di una coppia che non è più. Bianca, adolescente depressa che non riesce ad andare a scuola da tempo e Nicola, donnaiolo inguaribile che vede le donne come traguardi da raggiungere e abbandonare.

I tre hanno in comune la psicologa, nella cui sala di attesa si incrociano per poco tempo tra la fine della seduta di uno e l’inizio dell’altra.

C’è un altro personaggio interessante nella storia, la Voce, che solo Galla percepisce e che la aiuta dispensando consigli sulla vita. Si tratta di Gabriele Munter, compagna di vita di Vasilij Kandinskij. Sarà un malore della psicologa a unire i tre che si ritroveranno insieme a parlare in un bar. Questo cambierà la vita di tutti, aprirà uno spiraglio nelle difficoltà quotidiane di ognuno facendo riscoprire la voglia di vivere e ricominciare.

“La vita è come l’atelier di un pittore: ci sono tele appoggiate alla parete e altre sul cavalletto, in lavorazione. Ci sono i colori, le tavolozze, i modelli. E l’ispirazione, che guida l’autore dentro l’avventura della sua opera.”

Sveva Assembri

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