Ombre sul Naviglio di Rosa Teruzzi

“L’amore porta a galla le ferite”

Sesta avventura per le improvvisate investigatrici “Sciure in gialt” che erano rimaste con il mistero della banda di rapinatori, con otto colpi messi a segno,  travestiti da Zorro, Fata Turchina e Gatto con gli Stivali.

Ritroviamo Libera e Iole in trasferta a Cesenatico alla ricerca di indizi, difficili da scovare, in “Ombre sul Naviglio” di Rosa Teruzzi (Sonzogno) dove i primi profumi sono di pino marittimo, salsedine e osmanto.

Ormai è settembre inoltrato dell’estate più piovosa del secolo, almeno a Milano. L’estate in cui Libera ha accresciuto l’autostima risolvendo misteri da  detective fino a conoscere sé stessa. Al suo fianco l’immancabile Iole, la mamma settantenne, estremamente sicura, amante dell’amore libero. E i libri, che tanto ama, sono sul comodino perché alla sera  rileggendo qualche pagina, dipana quel gomitolo di incertezze che la avvolge.

Libera, che grazie ad un bacio crede nell’amore di Gabriele, subisce un duro colpo proprio mentre rientra in scena Furio con i suoi modi galanti da corteggiatore d’altri tempi… e lei torna a vacillare. E poi, quelle paginette arrotolate di un libricino che Libera trova sempre con un mazzetto di fiori e la fa sognare come un film romantico…

Ma oltre all’inaspettato bouquet da preparare, c’è il mistero da risolvere che è difficile da decifrare. Perché i rapinatori sono mascherati da Carnevale? Perché colpiscono bar, circoli ricreativi, insomma bersagli di poco conto?

Le Miss Marple del Giambellino si ritrovano così ad inseguire l’ombra delle nuvole che corrono sul Naviglio. Con un curioso stratagemma, cominciano dal luogo della prima rapina, con la collaborazione di Smilza la giovane giornalista che con Libera ha più di una caratteristica in comune.

Riusciranno a decriptare le rapine che sembrano avere un taglio alla Robin Hood?

Oltre ai fiori, è sempre più chiara l’alternanza tra giallo e romance.

E per chi sa leggere tra le righe riuscirà a trovare due comparse cameo.

“L’amore vede oltre perché sa immaginare”… ma cosa?

Perché Libera non sa chi è Viviana

Perché Libera non ha mai saputo chi è suo padre.

Perché Rosa con sapienza lascia tracce di mistero e di attesa per la settima avventura.

To be continued… o alla milanese “andem inanz”

Monikat

© Riproduzione Riservata