Prima che tu venga al mondo di Massimo Gramellini

Massimo Gramellini racconta la sua esperienza vissuta durante i nove mesi precedenti alla nascita di suo figlio. Dall’esito del test di gravidanza alla sala parto. Ogni capitolo racconta un mese di gravidanza, e il punto di vista è quello del futuro padre; un uomo che non pensava di poter diventare padre alla sua età, ma che accetta la sfida con gioia.

I padri si sentono forse un po’ inutili durante il periodo di gestazione, possono solo provare ad alleggerire il peso che può essere portato solo dalle madri. Ma insieme, uomo e donna, possono immaginare quello che sarà, fare progetti e prepararsi ad accogliere una nuova vita.

In Prima che tu venga al mondo (Solferino), Gramellini racconta a volte con ironia e altre con sentimento i diversi passi che si affrontano durante la gravidanza e si può cogliere una sottile crescita del personaggio, un viaggio introspettivo ed evolutivo, che porta l’uomo da single, cinico ed egoista a padre di famiglia, pieno di attenzioni per gli altri e pronto a diventare la migliore guida possibile per il figlio che verrà.

Proprio a proposito di cinismo, si trova nel corso della lettura il punto di vista di un amico di Massimo, che lo spaventa con tutto ciò che c’è di negativo nel decidere di diventare genitore: soprattutto la perdita dell’individualismo e dell’indipendenza. Ma l’autore non si fa spaventare e insieme al figliastro si preparano l’un l’altro con gesti, abitudini e chiacchiere alla nuova vita che li aspetta.

Un libro a tratti ironico, ma anche molto sensibile. Gramellini ci dimostra come anche i neopapà hanno delle paure, ma si lanciano volenterosi e curiosi in questa nuova avventura che è la famiglia.

Francesca Cornaggia

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