Quello che ancora non sai di me di Virginia Bramati

“Quello che ancora non sai di me” di Virginia Bramati (Giunti) è un romanzo a tre voci. I protagonisti si intrecciano raccontando la vicenda che si svolge nell’arco di un anno scolastico perché…

Caterina, cosentina, è prossima al matrimonio con Francesco. Spinta da una recondita voglia di cambiamento decide il trasferimento di nascosto dai famigliari. Digita la lettera B, Brescia.  Insegnerà italiano in una provincia del nord sul lago di Garda passando da un liceo classico ad un istituto alberghiero. Parte con una sottile, persistente, disturbante sensazione che la sua vita stia per cambiare… per sempre. L’allontanamento con tanto di specialità dolci e piccanti calabresi al seguito contrasta con il vento fortunale di Sirmione che l’accoglie insieme al cielo grigio striato di fulmini, al lago in tempesta e ai dubbi che inizieranno ad emergere nella sua testa.

Luca è assistente sociale nella casa-famiglia Villa Elena. Ha abbandonato la sicura professione di avvocato a Milano ed è in crisi, per questa scelta, con Tecla la sua fidanzata. Qui si occupa di ragazzi adolescenti in difficoltà, non del loro passato ma del loro presente, per costruire il futuro. Una sfida con tante insidie che, una volta risolte, appagano l’animo con enorme soddisfazione.

Entrambi sono manipolati: lei dalla mamma che impone scelte per il matrimonio, lui dalla Mandelli decana delle assistenti sociali del capoluogo lombardo che impone decisioni lavorative.

Mille chilometri o anche solo cento, qual è la distanza per trovare il proprio posto nel mondo?

E poi c’è Carla, che definire parrucchiera è riduttivo. Con le forbici taglia i capelli e riesce ad intuire i cambiamenti in atto nell’animo delle clienti non solo donne. Da sempre amante della lettura, ha posizionato, nel salone, scaffali via via sempre più ricchi di libri. Dalla domanda: “Le piace leggere?”  è passata alla creazione del club “Taglio, piega & letture avvincenti”.

Caterina è incuriosita dal cartello sulla porta del salone: “Si accettano carte di credito, fiori freschi, libri solo se molto amati. I sogni impigliati nei capelli saranno restituiti all’uscita previo pagamento di un sorriso.” Sulla soglia incontra Luca e con quell’atto di magia scatta una serie di vicende grottesche, paradossali persino da thriller.

La trasformazione di Caterina e Luca è nello sguardo sospeso, ancora alla ricerca di un posto nel mondo come i ragazzi adolescenti che li circondano con le difficoltà peculiari della loro età e le scelte da affrontare.

Carla ascolta, tesse, veste i panni di una dolce strega fattucchiera. È certamente una donna piena di iniziative coinvolgenti che rendono efficace l’amalgama dell’intera vicenda. Attraverso le voci narranti dei protagonisti si svelano le personalità. Il lago è protagonista silenzioso, avvolge i protagonisti accogliendo riflessioni e pensieri.

Una scrittura ironica, positiva, nella quale non mancano le inquietudini e colpi di scena che tengono alta la suspense fino all’epilogo.

Monikat

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