Scrivere è amare di nuovo di Rossana Campo

“Le parole possono essere magia, possono creare mondi e universi. Possono fare esistere qualcosa che prima non esisteva, portare in vita il nascosto, l’oscuro, l’invisibile”.

Come si diventa scrittori? È una prerogativa di pochi o chiunque si può cimentare in questa arte?

Ce lo racconta nel suo ultimo libro Rossana Campo, “Scrivere è amare di nuovo” (Giulio Perrone Editore). Con il suo stile fluido e carico di emozioni, la scrittrice accompagna il lettore in un percorso di introspezione ed esercizi per permettere a chiunque di provare a scrivere.

Tirando fuori la parte oscura di ciascuno, i ricordi belli ma non solo, le emozioni che hanno accompagnato parte della vita, insegna come ogni cosa possa essere descritta sulla carta e possa colpire chi la legge. Tutto può diventare una storia, anche se fa male ed è difficile da descrivere. La cosa importante è non avere paura del giudizio e scrivere tutti i giorni, perché ogni persona può mostrare di sé quello che vuole nel modo che gli è più consono.

È già stato scritto tutto, ma solo il singolo può descrivere un’emozione che ha vissuto in quel determinato modo e può scegliere lo stile che più gli è consono.

“Lo stile deve dimostrare che si crede ai propri pensieri e che non li si pensa soltanto, ma li si sente”, ci ricorda la Campo citando Nietzsche e ricorda ad ogni lettore, ad ogni nuovo scrittore, che lo stile è unico anche se ci si rifà ad altri. È la singola persona che fa suo un modo di scrivere e di raccontare e ci cuce con maestria la propria, unica storia. Perché scrivere di sé non deve essere come scrivere il diario personale, cosa che Rossana Campo esorta comunque a continuare a fare, ma si può abbellire le bruttezze o ciò che fa paura in un racconto fantastico, una favola o in un romanzo vero e proprio.

Questo libro esorta a leggere una parte, lasciarla decantare per scrivere qualcosa e poi finire il capitolo pronti all’esercizio che viene proposto. Con il progredire delle pagine la scrittura sembra diventare più fluida e meno meccanica e si comincia a sentire davvero ciò che viene descritto nelle sue pagine.

“Se continuate a scrivere e non vi fermate, non potrete fallire. (…) Il vero fallimento arriva solo quando rinunciamo. A cosa? A scoprire chi siamo, qual è la nostra storia e cosa abbiamo dentro.”

Sveva Assembri

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