Tè e dolci del Giappone. Storia, miti, ricette di Stefania Viti

Dire che è un libro di ricette culinarie è riduttivo.

Questo è un viaggio alla scoperta della cultura nipponica attraverso la Camellia sinensis che evoca un fiore ma è il nome botanico attribuito, in onore di un gesuita, alla pianta del tè. È la scoperta di un lontano paese ancora misterioso che si è aperto nei secoli alle contaminazioni occidentali per poi richiudersi.

Indiscutibile l’origine asiatica che già il nome latino riporta alla Cina, da dove il viaggio della pianta è partito secoli fa, diventando una tradizione da bere su tutte le tavole del mondo.

La storia è ricca di leggende. Si narra che la scoperta avvenne per caso mentre Shennong si trovava a meditare in un bosco ed una foglia cadde nella sua ciotola di acqua calda. La bevanda dal gusto amaro lo rinfrescò nel fisico e ne rigenerò lo spirito.

Tè e dolci del Giappone. Storia, miti, ricette” di Stefania Viti (Gribaudo) è un libro da leggere… da bere sorseggiando un tè e da mangiare con un dolce scelto tra le immagini che stuzzicheranno il palato.

L’arrivo della pianta in Giappone si è trasformata in cerimonia chanoyu- acqua calda del tè che dal passato fatto di storia, leggende e chiusure, è ora una tradizione domestica trasformata in scuola nel secolo scorso ed appannaggio per le donne.

Scoprirete che i samurai erano guerrieri in tornei…?

“Le tazze hagi hanno sette vite”

Il tè matcha, tè verde inteso brillante di primissima qualità: la coltivazione, i metodi di lavorazione, gli utensili, la chashitsu.

Ma il Giappone non è solo Sushi… non è solo riso…

Le influenze occidentali giunte sulle isole nipponiche introdussero nuovi sapori nei dolci tradizionali che erano frutto di ingredienti solo naturali. Lo zucchero, la farina, le uova furono contaminazioni portoghesi del sedicesimo secolo.

Per scoprire i dolci giapponesi potete trovare l’originalità presso le pasticcerie Hiromi Cake oppure divertirvi a creare dolci per tutti i palati anche allergici.

I colori e le forme ricordano i manga e Doraemon era ghiotto di Dorayaki ripieni di confettura di fagioli rossi.

Troverete quello di vostro piacere tra nomi impronunciabili ma dal gusto che sarà unico.

I maestri di sushi invitano alla “pulizia” i commensali perché il profumo potrebbe “inquinare”  quello  del cibo che è un piacere per l’olfatto.

Monikat

© Riproduzione Riservata